Allotta: “Due spin off dal progetto Thesaurus”

Posted on 17 gennaio 2014 · Posted in News

Sviluppare nuove tecnologie per tutelare e promuovere il patrimonio culturale. Renderlo accessibile anche a chi non ha la possibilità di fruirne pienamente. Sono gli obiettivi dei progetti Thesaurus (TecnicHe per l’Esplorazione Sottomarina Archeologica mediante l’Utilizzo di Robot aUtonomi in Sciami) e T-VedO (Ricostruzione Tridimensionale per non VEDenti di Opere d’arte pittoriche), finanziati dalla Regione Toscana, a cui hanno lavorato, da marzo 2011 a settembre 2013, due gruppi di ricerca del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Ateneo fiorentino. I risultati di questi due progetti saranno illustrati venerdì 17 gennaio nel corso di un incontro in Aula magna (piazza San Marco 4, ore 9.30). Parteciperanno, tra gli altri, il rettore Alberto Tesi, la vice presidente della Regione Toscana Stella Targetti, la Soprintendente Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze Cristina Acidini, il responsabile della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana Andrea Pessina. Il progetto Thesaurus, del valore di un milione e 800mila euro, che vede la partecipazione dell’Ateneo fiorentino, sotto il coordinamento dal centro “Enrico Piaggio” dell’Università di Pisa, in collaborazione con l’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Informazione del Cnr e la Scuola Normale di Pisa, ha portato alla realizzazione di tre robot subacquei autonomi in grado di esplorare fondali fino a 250 metri di profondità. “Le informazioni raccolte dai veicoli nel corso di oltre 120 ore complessive di missione – spiega Benedetto Allotta del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Ateneo fiorentino – hanno reso possibile la ricostruzione virtuale di relitti presenti nell’arcipelago toscano e la creazione di un database consultabile online”. I robot (foto) resteranno a disposizione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che potrà impiegarli in futuro per nuove indagini.“Thesaurus – prosegue Allotta – ha portato inoltre alla nascita di due spin off, uno dei quali (MDM Team) nel settore della robotica subacquea che vede la partecipazione dell’Università di Firenze, e ha aperto la strada a due successivi progetti, entrambi in corso, coordinati dall’Ateneo”. Il primo dal nome Arrows (ARchaeological RObotsystems for the World’s Seas), finanziato dall’Unione Europea con tre milioni di euro, è finalizzato allo sviluppo di tre veicoli per la tutela del patrimonio sommerso di dimensioni più piccoli rispetto a quelli realizzati con Thesaurus. Il secondo si chiama Suono e può contare su uno stanziamento di 10 milioni di euro da parte del Ministero dell’Università, nell’ambito del bando Smart Cities, ed è volto a migliorare le condizioni di lavoro e la qualità della vita dei tecnici che operano nelle profondità marine. Il progetto T-VedO, del valore di circa 550 mila euro, si è avvalso della collaborazione dell’Unione Italiana Ciechi. “Abbiamo sviluppato un metodo assistito dal calcolatore che consente la creazione di bassorilievi tattili a partire da immagini digitali di opere pittoriche, ricostruendo virtualmente la scena rappresentata. Confrontandoci con un gruppo di persone con disabilità visiva – spiega Monica Carfagni del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Ateneo fiorentino – ci siamo prima di tutto concentrati sulla tipologia di oggetto fisico da realizzare per permettere la migliore fruizione possibile. Da lì abbiamo lavorato alla riproduzione di bassorilievi tattili di due grandi opere del Rinascimento fiorentino (“L’Annunciazione” del Beato Angelico e la “Guarigione dello Storpio e Resurrezione di Tabita” di Masolino da Panicale). Questi due prototipi – prosegue Carfagni – ci hanno guidato alla messa a punto del tool finale. Il risultato è che con i nostri strumenti possiamo creare interattivamente un bassorilievo tattile a partire da opere pittoriche che quindi può essere, grazie alla moderne tecnologie di prototipazione rapida, facilmente realizzato in forma di oggetto fisico. Con l’impiego di questo strumento, attualmente in versione prototipale, sarà quindi possibile estendere la riproduzione tattile di tutte le opere pittoriche rinascimentali a costi molto contenuti. Un risultato formidabile e di grande valore sociale”. (da http://met.provincia.fi.it/news)