Rinnovabili, Realacci: ‘Governo disattento’

Posted on 6 dicembre 2012 · Posted in Senza categoria

”C’e’ stata disattenzione e incoerenza nei provvedimenti del governo Monti in materia di energia. Incoerenza che permane anche nei giorni in cui il mondo e’ riunito a Doha per delineare le future politiche di contrasto ai mutamenti climatici. Basti pensare al credito di imposta del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica in edilizia, che e’ citato nella SEN, ma non e’ stato stabilizzato, anzi sostanzialmente equiparato ad incentivi generici senza qualita”’.

Ad affermarlo e’ EWrmete Realacci, responsabile green economy del Pd.

”Bene si sia aperto un dibattito sulla Strategia Energetica Nazionale (SEN) e ci si pongano obiettivi piu’ ambiziosi di quelli attuali – prosegue Realacci -, ma francamente appare difficile ragionare su questo argomento avendo come orizzonte solo il 2020 e non uno sguardo piu’ ampio. E’ discutibile inoltre che il percorso venga definito da un governo a termine e quindi impossibilitato ad assumere e garantire l’insieme delle scelte. Non vorremmo che tutto si riducesse all’ennesimo annuncio stampa privo di effetti pratici. Sarebbe auspicabile, invece, che il governo e il ministro Passera producessero da subito atti concreti per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili, partendo da alcune delle misure annunciate come la stabilizzazione dell’eco-bonus del 55%”.

”Altrettanto importante – afferma ancora Realacci – mettere in atto interventi che facilitino il raggiungimento della grid parity nel fotovoltaico, senza gravare sulla bolletta degli italiani, come ad esempio il rafforzamento dello scambio energetico in loco e la riduzione delle barriere burocratiche. Obbligata, infine, anche la via della selezione degli impianti tradizionali esistenti in base all’efficienza energetica e alle minori emissioni, favorendo quindi centrali a cicli combinati o gas rispetto a quelle a carbone” cosi’ Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd, commentando l’audizione del ministro Passera oggi in Commissione Ambiente alla Camera.

”L’abbandono del nucleare da parte di Enel, dopo la saggia decisione referendaria degli italiani – conclude Realacci – conferma che la via da seguire e’ fatta di rinnovabili ed efficienza energetica. Da un governo che guarda al futuro ci aspettiamo scelte in grado di mobilitare le migliori energie del Paese, anche in questo settore”. (ansa)